Voucher per iscrizioni a Corsi Universitari

Regione Liguria stanzia 2,3 milioni di euro del Fondo sociale europeo per laureati residenti in Liguria che non abbiano superato i 35 anni e che intendano iscriversi a un master di primo o secondo livello (importo unitario di 7.800 Euro) o a un corso di alta Formazione della durata minima di 200 ore (importo unitario di 3.900 Euro).

Il bando scade il 31 dicembre e prevede la presentazione di istanze in successive finestre temporali mensili.

Il nostro suggerimento è di approfittarne per iscriversi ai Corsi di Alta Formazione sull'uso Pedagogico delle Tecnologie Digitali dell'Università di Genova:

  • Corso perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali -  INFO e BANDO - Scadenza 4 settembre 2019
  • Master universitario di I livello EPICT ® - Coding e Robotica Educativa nelle Discipline  - INFO e BANDO - Scadenza 4 settembre 2019

BANDO VOUCHER DELLA REGIONE LIGURIA

 

Tecnologie e BES: il ruolo del coordinatore BES

 Come aiutare i propri colleghi ad usare le tecnologie con studenti BES?

 
 Ce lo spiega Rossella Emanuelli, Coordinatrice BES dell'Istituto Don Milani di Rovereto
 
 [Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i   Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]
Spesso uno degli scogli più grandi per uno studente BES è l'analisi grammaticale, la confusione tra le diverse parti del discorso è totale e sembra la risposta ad un indovinello!
In queste situazioni le mappe aiutano moltissimo e sono un grande aiuto per ricordare tutte le proprietà delle parti del discorso, ma si rivelano davvero utili solo dopo aver riconosciuto la classe di appartenenza che spesso risulta difficile da individuare. Un approccio metacognitivo può essere una chiave per accedere alle parti del discorso: pensare con attenzione alla parola da analizzare e sfruttare associazioni di idea induce ad una consapevolezza che permette di accedere direttamente all'informazione. Uno strumento utile in questo caso sono le flash cards perché permettono di sfruttare il canale visivo per fare associazioni di idee oltre a sviluppare la velocità di elaborazione delle informazioni che aiuta l'acquisizione degli automatismi. Esistono interessanti programmi per la creazione e gestione delle flashcards: Anki, Quizlet e Supermemo.

Stefania Isolabella - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia

[Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]

Video e BES

Uno dei mezzi più diffusi e utilizzati dai ragazzi è il video. Video realizzati, condivisi, visti e rivisti: oggi molte conoscenze passano di qui. Ma come può un insegnante sfruttare il video al meglio? Come può divenire mezzo per la diffusione di contenuti scolastici? La risposta non è univoca. Qui si vuole portare l'attenzione ai video per l'inclusione: uno studente BES trova vantaggio dalla visione dei video perché sfrutta non solo il canale uditivo, ma anche quello visivo, ma spesso non riesce a mantenere l'attenzione, a  estrapolare le informazioni importanti e appuntarle. Una metodologia utile per sostenere l'attenzione e permettere la riflessione sui contenuti è interrompere il video ed inserire domande, proporre inferenze, individuare parole chiave per innescare un processo metacognitivo di interconnessione fra contenuto e conoscenze pregresse. Esistono varie applicazioni per poter agire sui video, una di semplice utilizzo è EdPuzzle, ma molto utilizzata è anche Educanon.
 
Stefania Isolabella - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia
 
[Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]
Spesso uno degli scogli più grandi per uno studente BES è l'analisi grammaticale, la confusione tra le diverse parti del discorso è totale e sembra la risposta ad un indovinello!
In queste situazioni le mappe aiutano moltissimo e sono un grande aiuto per ricordare tutte le proprietà delle parti del discorso, ma si rivelano davvero utili solo dopo aver riconosciuto la classe di appartenenza che spesso risulta difficile da individuare. Un approccio metacognitivo può essere una chiave per accedere alle parti del discorso: pensare con attenzione alla parola da analizzare e sfruttare associazioni di idea induce ad una consapevolezza che permette di accedere direttamente all'informazione. Uno strumento utile in questo caso sono le flash cards perché permettono di sfruttare il canale visivo per fare associazioni di idee oltre a sviluppare la velocità di elaborazione delle informazioni che aiuta l'acquisizione degli automatismi. Esistono interessanti programmi per la creazione e gestione delle flashcards: Anki, Quizlet e Supermemo.

Stefania Isolabella - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia

[Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]

Robotica a Scuola: da docente a coach

  Come entrano e come escono gli studenti da una esperienza di robotica educativa? Un prima e un dopo capace di trasformare non solo gli studenti, ma anche i docenti che imparano un nuovo modo di stare in classe e rapportarsi con i ragazzi.

 Obiettivo: diventare un coach!

 Ce lo spiega Jamyla Baimukhambetova  - Ilab Genova, Associazione che collabora nella docenza del Master Universitario di I livello EPICT . Coding e Robotica per le Discipline Scolastiche [INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]

Spesso uno degli scogli più grandi per uno studente BES è l'analisi grammaticale, la confusione tra le diverse parti del discorso è totale e sembra la risposta ad un indovinello!
In queste situazioni le mappe aiutano moltissimo e sono un grande aiuto per ricordare tutte le proprietà delle parti del discorso, ma si rivelano davvero utili solo dopo aver riconosciuto la classe di appartenenza che spesso risulta difficile da individuare. Un approccio metacognitivo può essere una chiave per accedere alle parti del discorso: pensare con attenzione alla parola da analizzare e sfruttare associazioni di idea induce ad una consapevolezza che permette di accedere direttamente all'informazione. Uno strumento utile in questo caso sono le flash cards perché permettono di sfruttare il canale visivo per fare associazioni di idee oltre a sviluppare la velocità di elaborazione delle informazioni che aiuta l'acquisizione degli automatismi. Esistono interessanti programmi per la creazione e gestione delle flashcards: Anki, Quizlet e Supermemo.

Stefania Isolabella - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia

[Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]

Open source e Comunicazione Aumentativa Alternativa

 Il “tema” della comunicazione è presente nella quotidianità della vita di una classe (considerata la presenza di alunni stranieri neoarrivati oppure bambini con difficoltà nella comunicazione). Nei casi di bambini con Autismo più grave spesso è assente il linguaggio verbale e l’obiettivo principale è quello di raggiungere una comunicazione funzionale ad esprimere i bisogni primari ed - in genere - i loro desideri. In questo caso la Comunicazione Aumentativa Alternativa – CAA facilita e aumenta la comunicazione in persone che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, soprattutto, il linguaggio orale e la scrittura.  Il termine “Alternativa” include tutto ciò che è alternativo alla parola ossia codici sostitutivi del sistema alfabetico (figure, disegni, simboli ecc.). I simboli possono fornire un "appoggio visuale" al parlato facilitando quanto sopra descritto. Può - inoltre - essere uno strumento utile anche nei percorsi di scolarizzazione di bambini migranti soprattutto nelle prime fasi di inserimento scolastico al fine di favorire l’acquisizione della lingua del paese ospitante e della letto-scrittura.
Come ci ricorda la Carta dei diritti della Comunicazione, ogni individuo, indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto di definire e migliorare le proprie condizioni di vita esprimendo le proprie esigenze.
 
I software open source dedicati alla Comunicazione Aumentativa Alternativa sono: Araword; SimCAA; Sc@ut; LeggiXME; DSpeech; ABCD SW Autistic Behavior Computer  (La descrizione di ciascun software si trova nella pagina Academy)
 
Daniela Garau - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia
 
[Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]
Spesso uno degli scogli più grandi per uno studente BES è l'analisi grammaticale, la confusione tra le diverse parti del discorso è totale e sembra la risposta ad un indovinello!
In queste situazioni le mappe aiutano moltissimo e sono un grande aiuto per ricordare tutte le proprietà delle parti del discorso, ma si rivelano davvero utili solo dopo aver riconosciuto la classe di appartenenza che spesso risulta difficile da individuare. Un approccio metacognitivo può essere una chiave per accedere alle parti del discorso: pensare con attenzione alla parola da analizzare e sfruttare associazioni di idea induce ad una consapevolezza che permette di accedere direttamente all'informazione. Uno strumento utile in questo caso sono le flash cards perché permettono di sfruttare il canale visivo per fare associazioni di idee oltre a sviluppare la velocità di elaborazione delle informazioni che aiuta l'acquisizione degli automatismi. Esistono interessanti programmi per la creazione e gestione delle flashcards: Anki, Quizlet e Supermemo.

Stefania Isolabella - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia

[Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]

Agenda Digitale.eu - Set di competenze metodologiche. Settima Tappa

06/07/2019 - Progetti

Il robot NAO Alfio 3 con i bambini dell’Unità Operativa di Neurologia Pediatrica e Malattie Muscolari del Gaslini di Genova


Il robot NAO Alfio 3 con i bambini dell’Unità Operativa di Neurologia Pediatrica e Malattie Muscolari del Gaslini di Genova

Tempo di lettura Tempo di lettura: 1 minuto

Grazie a "Il Cuore di Santa non dimentica MAI” il robo NAO dai piccoli pazienti dell’Unità operativa complessa di Neurologia Pediatrica e Malattie Muscolari del “G. Gaslini” di Genova.

Il robot Alfio 3 dai piccoli pazienti dell’Unità operativa complessa di Neurologia Pediatrica e Malattie Muscolari dell’Istituto IRCCS Pediatrico “G. Gaslini” di Genova.

Un progetto sostenuto dall’associazione “Il Cuore di Santa non dimentica MAI” di Santa Margherita Ligure diretta da Stefania Mai, e accolto con attivo interesse e collaborazione dal Prof. Pasquale Striano, dalla dr.ssa Maria Francesca Aiello, dalla dr.ssa Michela Sole, psicologa, e dallo studente in Medicina Leonardo Magliulo, è in atto presso l’Unità operativa complessa di Neurologia Pediatrica e Malattie Muscolari dell’Istituto IRCCS Pediatrico “G. Gaslini” di Genova con la collaborazione di Scuola di Robotica.

Il progetto prevede l’impiego di un piccolo robot umanoide NAO (nominato Alfio 3), per alcune sessioni di interazione ludica con i piccoli ricoverati. Esiste, infatti, oggi una interessante letteratura sui benefici dell’uso di robot per il sostegno alla didattica dei Bisogni Speciali così come sul loro impiego in Istituti o Reparti Pediatrici per alleviare lo stato di sofferenza e disagio dei pazienti. Ma il progetto avviato alcune settimane fa al Gaslini è senza dubbio unico

- See more at: https://www.scuoladirobotica.it/it/homesdr/1250/Il_robot_NAO_Alfio_3_con...

Settima e ultima tappa: competenze metodologiche. Abbiamo raggiunto la meta, ecco la settima tappa! L’ultima delle 7  tappe in cui è stato suddiviso il percorso ideale per descrivere le competenze di uso pedagogico delle tecnologie digitali, si riferisce al set di competenze metodologiche utili al docente per realizzare qualsiasi scenario di apprendimento innovativo a scuola: competenze su cui si focalizza in ultimo, ma che ultime non sono.

Leggi l'ultima tappa sulla  prestigiosa rivista agendadigitale.eu

Per rileggere tutte le sette tappe clicca qui!

#DocenteRicercatore

Per essere aggiornati sui temi di ricerca nell’ambito della formazione docenti, si segnalano le seguenti conferenze:
 

CONFERENZA ANNUALE ATEE (Association for Teacher Education in Europe) 2019 > 14-16 Agosto 2019, Bath, Regno Unito. Per approfondimenti VAI AL LINK

 

Tema centrale della conferenza sarà “Teacher Education in a Changing Global Context”, sviluppato nei seguenti sotto-temi: Research into practice, Research influencing Policy, Tackling the global teacher recruitment challenge. L’obiettivo è analizzare i rapidi cambiamenti e le nuove esigenze del sistema educativo, per fornire ispirazione ai docenti e trovare le risposte alle richieste della Scuola del 21°secolo. Si discuterà inoltre sul ruolo della ricerca accademica nell’innovazione didattica e sul suo impatto nella pratica professionale.

SCADENZA PER ISCRIVERSI: 29 luglio 2019 VAI AL LINK

 

CONFERENZA ANNUALE ICEFIL (International Centre of Excellence for Innovative Learning) 2019 > 28-29 Agosto 2019, Utrecht, Olanda. Per approfondimenti VAI AL LINK

Tema della conferenza sarà come le nuove tecnologie possano essere introdotte nella pratica didattica per facilitare un apprendimento di qualità, con focus su l’Augmented Intelligence a supporto del docente, in ambito educativo.
 
PER ISCRIVERSI O AVERE ULTERIORI INFORMAZIONI: michiel.heijnen@hu.nl
Per consultare il programma della conferenza VAI AL LINK

 

Giulia Carmeci giulia.carmeci@gmail.com

Per una lettura pratica dell’UDL: la fase di Rappresentazione

L’espressione Universal Design for Learning indica una modalità di progettazione e di gestione della pratica educativa, basata su una attenta ricerca, che prevede flessibilità nel modo in cui le informazioni sono presentate. Quindi UDL è un insieme di modalità e di criteri per lo sviluppo del curricolo per assicurare a tutti equivalenti opportunità di apprendimento atti alla formazione di studenti esperti, ovvero pieni di risorse e strategici, rivolti ad obiettivi condivisi.
In una lettura pratica dell’ approccio UDL si può partire proprio dalla fase introduttiva di rappresentazione, dal cosa si apprende, introducendo una corresponsabilità nel processo di apprendimento tra studente e docente. Nella prima fase del percorso di progettazione si utilizza la conoscenza pregressa sul Cosa, utilizzata per identificare, organizzare e stabilire priorità ed essere pronti ad assimilare nuove informazioni che saranno poi trasformate in conoscenza significativa ed utile. In questa fase si forniscono pertanto strumenti digitali non solo utili per la corretta definizione degli obiettivi di apprendimento o per individuare metodi di lavoro, ma soprattutto rivolti a produrre materiali flessibili e adattabili alle necessità di qualsiasi persona.
Un esempio pratico potrebbe essere preso dalla glottodidattica e dallo studio del lessico specifico per la Micro-lingua nelle scuole superiori. Infatti, laddove gli studenti approcciano un topic  in L2, si rende necessario motivarli partendo da inferenze e conoscenze pregresse in modo che possano farle emergere e condividerle attraverso immagini, video con approcci multisensoriali e poco stressanti. Con l’ utilizzo di Padlet ad esempio o di un altro strumento similare, gli studenti possono incontrarsi  in team di lavoro e maturare insieme le competenze digitali e le conoscenze che li traghetteranno nella fase successiva dell’approccio UDL, abbassando notevolmente il filtro affettivo e migliorando gli aspetti socio-emotivi.

Michela Chiappini - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia

[Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]

BES e Flashcards

Mappe e analisi grammaticale. Spesso uno degli scogli più grandi per uno studente BES è l'analisi grammaticale, la confusione tra le diverse parti del discorso è totale e sembra la risposta ad un indovinello!
In queste situazioni le mappe aiutano moltissimo e sono un grande aiuto per ricordare tutte le proprietà delle parti del discorso, ma si rivelano davvero utili solo dopo aver riconosciuto la classe di appartenenza che spesso risulta difficile da individuare. Un approccio metacognitivo può essere una chiave per accedere alle parti del discorso: pensare con attenzione alla parola da analizzare e sfruttare associazioni di idea induce ad una consapevolezza che permette di accedere direttamente all'informazione. Uno strumento utile in questo caso sono le flash cards perché permettono di sfruttare il canale visivo per fare associazioni di idee oltre a sviluppare la velocità di elaborazione delle informazioni che aiuta l'acquisizione degli automatismi. Esistono interessanti programmi per la creazione e gestione delle flashcards come: Quizlet, Anki, Supermemo.
 
Stefania Isolabella - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia
 
[Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]
Spesso uno degli scogli più grandi per uno studente BES è l'analisi grammaticale, la confusione tra le diverse parti del discorso è totale e sembra la risposta ad un indovinello!
In queste situazioni le mappe aiutano moltissimo e sono un grande aiuto per ricordare tutte le proprietà delle parti del discorso, ma si rivelano davvero utili solo dopo aver riconosciuto la classe di appartenenza che spesso risulta difficile da individuare. Un approccio metacognitivo può essere una chiave per accedere alle parti del discorso: pensare con attenzione alla parola da analizzare e sfruttare associazioni di idea induce ad una consapevolezza che permette di accedere direttamente all'informazione. Uno strumento utile in questo caso sono le flash cards perché permettono di sfruttare il canale visivo per fare associazioni di idee oltre a sviluppare la velocità di elaborazione delle informazioni che aiuta l'acquisizione degli automatismi. Esistono interessanti programmi per la creazione e gestione delle flashcards: Anki, Quizlet e Supermemo.

Stefania Isolabella - Team Inclusione - Associazione EPICT Italia

[Approfondiremo questi temi nel Corso di perfezionamento universitario EPICT ® - Tecnologie digitali per la scuola inclusiva e i Bisogni educativi speciali.  INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]

Scratch per introdurre l'Informatica a Scuola

Entro il 2022 l’informatica farà il suo ingresso curricolare a Scuola (a partire dall'Infanzia!) e i docenti devono attrezzarsi per poter fare con sicurezza e incisività la propria parte!

Lo strumento principe per introdurre l’informatica nella Scuola è Scratch e che bene si presta ad essere il “Cavallo di Troia” dell’informatica a Scuola,  come spiega nel video Giorgio Delzanno del DIBRIS - Università di Genova.

Durante il Master Universitario di I Livello "EPICT - Coding e Robotica per le Discipline" si impara a usare lo strumento non solo per realizzare attività da svolgere in classe, ma anche per focalizzare sui concetti e il linguaggio dell’informatica insiti nelle attività con Scratch.

[INFO e BANDO - Scadenza 9 settembre 2019]

 

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