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13 aprile 2026 | Manuela Mercia
La didattica odierna si avvale sempre più del contributo delle tecnologie digitali per rendere l’apprendimento più coinvolgente, attivo e significativo. Come ben sappiamo, l’uso del digitale a scuola è stato incoraggiato e sostenuto anche con l’introduzione del DigComp, per favorire l’acquisizione delle competenze tecnologiche di base. Ritengo importante evidenziare un aspetto della questione: l’impiego del digitale a scuola può essere anche strumento per sviluppare abilità disciplinari, capacità di analisi, collaborazione e pensiero critico.
Come docente di Lettere e Teacher educator Epict ho concentrato il mio impegno nell’analizzare le potenzialità delle tecnologie virtuali immersive nello studio della Letteratura. In questi anni di attività come formatrice e creatrice di contenuti digitali 3D, ho potuto constatare come i tour virtuali a 360° rappresentino strumenti efficaci, che consentono agli studenti di entrare simbolicamente nei luoghi narrati, vivendo un’esperienza che unisce dimensione cognaitiva, emotiva e narrativa. Validando i tour, ho osservato che gli alunni con minore interesse verso lo studio della Letteratura hanno acquisito conoscenze proprio attraverso le esperienze in VR che ho proposto loro.
I tour virtuali a 360° offrono un’esperienza immersiva che permette di comprendere meglio opere letterarie classiche come la Commedia e l’Odissea. Gli studenti possono esplorare le ambientazioni narrative, osservare i luoghi descritti nei testi, ascoltare letture di brani e interagire con contenuti multimediali, favorendo una comprensione più profonda dei contesti storici e culturali, dei personaggi e delle vicende narrate. Questi strumenti stimolano anche la motivazione e l’interesse, rendendo più coinvolgente lo studio di due opere fondamentali della Letteratura italiana.
L’apprendimento attraverso ambienti virtuali 3D coinvolge più livelli:
dimensione simbolica: costituita da parole, immagini, concetti astratti e riferimenti culturali che aiutano gli studenti a comprendere il testo letterario;
dimensione narrativa: sfrutta il coinvolgimento emotivo e la forza dello storytelling, facilitando la comprensione e la memorizzazione.
Nel caso dello studio della Letteratura, il tour virtuale a 360° sull’Inferno di Dante e quello sull’Odissea possono permettere agli studenti di esplorare ambientazioni narrative, osservare luoghi descritti nei testi, ascoltare letture di brani e interagire con contenuti multimediali. Attraverso l’immersione virtuale, i giovani comprendono meglio i contesti storici e culturali, i personaggi e le vicende narrate.
Applicando personalmente nella pratica didattica quanto prodotto e divulgato, ho avuto modo di constatare la validità di un principio pedagogico basilare, attorno al quale ruotano i vari Sillaby Epict: ciò che rende davvero innovativa la didattica digitale non è la sola presenza della tecnologia, ma l’unione tra tecnologia, metodologia e ambiente di apprendimento. Questi tre elementi sono strettamente interdipendenti:
Tecnologia: impiego consapevole di strumenti digitali.
Metodologia: modo in cui il docente organizza attività, compiti e strategie.
Ambiente di apprendimento: non coincide solo con lo spazio fisico dell’aula, ma nasce dall’interazione tra studenti, strumenti, attività.
Il docente pianifica il setting d’aula, la disposizione degli studenti, i materiali e i dispositivi da utilizzare. Potrà scegliere una disposizione dei banchi a isole per favorire il lavoro collaborativo oppure una sistemazione frontale per momenti di spiegazione e confronto collettivo. Potrà inoltre decidere se utilizzare una Digital Board per mostrare il tour virtuale all’intera classe, oppure computer, visori VR per consentire a ogni studente o gruppo di vivere un’esperienza immersiva diretta. Sarà importante definire anche le modalità di lavoro: attività di gruppo, in coppia o individuale, alternando momenti di esplorazione virtuale a momenti di riflessione, analisi del testo, produzione scritta o discussione. La disponibilità degli strumenti digitali varia; sarà quindi compito del docente individuare le soluzioni più adatte al proprio contesto. Il tour virtuale fruibile da PC o Digital board rappresenta una risorsa preziosa per rendere la lettura del testo più concreta e coinvolgente. I visori VR non costituiscono strumenti indispensabili.
Un aspetto centrale a favore dell’impiego dei tour virtuali per lo studio della Letteratura riguarda l’inclusione. L’uso delle tecnologie digitali permette infatti di offrire supporti visivi, audio e interattivi che favoriscono la partecipazione di tutti gli studenti. I due percorsi di studio organizzati intorno all’Inferno e all’Odissea puntano a raggiungere diversi stili di apprendimento. Gli studenti con una maggiore predisposizione visiva possono beneficiare delle immagini immersive e delle finestre di contenuto presenti nel tour; coloro che apprendono meglio attraverso l’ascolto possono utilizzare audio esplicativi; gli studenti che prediligono una modalità più dinamica e multimediale possono avvalersi dei video; infine, il laboratorio di scrittura permette di consolidare quanto appreso attraverso attività di rielaborazione personale, produzione di testi, riflessioni e commenti. Per mezzo di questo tipo di esperienza vengono, pertanto, allenate le abilità linguistiche.
I feedback ricevuti dai colleghi corsisti sono stati tutti estremamente positivi. Mi hanno riferito come le esperienze immersive abbiano catturato l’attenzione degli studenti, stimolato la motivazione e facilitato la comprensione dei testi, confermando l’efficacia dei tour virtuali nella didattica della Letteratura.
Grazie all’integrazione di finestre informative, audio, video e attività laboratoriali, il tour virtuale diventa uno strumento capace di coinvolgere gli studenti in maniera attiva, valorizzando le differenze individuali e favorendo una partecipazione più ampia. Accostando all’uso convenzionale del libro di testo l’impiego dell’ambiente virtuale, la Letteratura non viene più percepita come qualcosa di distante o astratto, ma come un mondo da esplorare e comprendere.