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15 aprile 2026 | Maria Beatrice Abbati
La Scuola in Ospedale (SIO) è un presidio educativo stabile che garantisce il diritto all'istruzione in contesti sanitari complessi. La mia è l’esperienza di responsabile della Scuola istituita dall’anno scolastico 2024/2025 presso l’Ospedale Perrino di Brindisi (nell’ambito della didattica dell'IC Cappuccini Brindisi) che ha come utenza alunni dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado, coprendo l’intero obbligo scolastico grazie a un organico multidisciplinare che comprende docenti di area umanistica, scientifica e linguistica. Non è una semplice attività di supporto, ma una vera sezione scolastica che assicura una presa in carico globale del percorso formativo.
La scuola in ospedale non è solo un servizio prezioso per i piccoli alunni ospedalizzati, ma un soggetto che supporta l’intera comunità educante: la scuola, i docenti e le famiglie.
Alla Scuola permette di adempiere al dovere istituzionale di inclusione, gestendo variabili critiche come tempi di degenza imprevedibili e gruppi classe eterogenei.
Per i docenti rappresenta un terreno di alta specializzazione professionale dove, seguendo il framework DigCompEdu, l'insegnante diventa un facilitatore di metodologie attive in ambienti digitalmente integrati. Ai docenti di studenti e studentesse ospedalizzati per brevi o lunghi periodi consente di orientare il percorso didattico in considerazione delle condizioni di salute, nell’ottica di una personalizzazione all'interno del contesto curricolare.
Alle famiglie offre la rassicurazione che la malattia non interrompa la crescita intellettiva e sociale del bambino, preservandone l’identità di studente.
In ospedale, il digitale non è un accessorio, ma un'infrastruttura abilitante. Concretamente, esso permette di:
Abbattere le mura del reparto: attraverso collegamenti sincroni con esperti esterni, come avvenuto per l'osservazione scientifica della metamorfosi delle farfalle che ha permesso agli studenti di andare in gita come se fossero nella loro scuola di provenienza.(Museo di storia Naturale del Salento)
Accedere a risorse internazionali: tramite la rete “Cinema in Ospedale”, che offre una piattaforma europea di cortometraggi per percorsi di educazione all’immagine.(Cinema in Ospedale)
Personalizzare l’apprendimento: modulando strumenti e linguaggi in base alle condizioni cliniche del momento.
Ecco alcune esperienze ed artefatti digitali realizzati dai miei alunni all’Ospedale Perrino di Brindisi:
L'educazione digitale nella SIO dell'IC Cappuccini Brindisi passa per la produzione di artefatti creativi. In particolare due esperienze costituiscono un esempio di come la creatività diventi cura, di potenziamento delle possibilità espressive degli studenti (Area 5 del DigCompEdu) e concorre ad aiutare i bambini ospedalizzati a continuare con interesse e motivazione il loro percorso formativo.
Il Dantedì in corsia: Gli studenti hanno utilizzato strumenti digitali e la Web Radio per reinterpretare i versi di Dante. Questa attività ha trasformato lo studio dei classici in un'esperienza di produzione moderna, rendendo i ragazzi protagonisti della cultura scolastica nazionale.
La Festa del Papà: Attraverso la creazione di messaggi multimediali e prodotti digitali, gli alunni hanno mantenuto vivo il legame affettivo con le famiglie, dimostrando che la tecnologia può veicolare emozioni e celebrare ricorrenze sociali anche con i papà di altri reparti come quello di geriatria.
Il digitale funge da dispositivo strutturale di continuità. Seguendo i modelli “DigComp” (3.0, Edu, Org) e i Syllabi EPICT, la tecnologia assicura che la progettazione didattica sia intenzionale, documentabile e valutabile. In questo modo, l'esperienza dello studente in ospedale non è una "pausa" dal programma, ma un segmento coerente del suo curriculum formativo, dove la qualità dei Lesson Plan progettati e messi in atto dai docenti garantisce la stabilità del percorso.
Di seguito condivido il piano di lavoro che abbiamo seguito (e a cui potete ispirarvi) per trasformare una lezione in un episodio del nostro podcast