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22 dicembre 2025 | di Elisa Fabemoli
Sapevi che tra i banchi di ogni scuola italiana si nasconde un potenziale enorme, spesso invisibile? Secondo la National Association for Gifted Children, circa il 6-10% degli studenti è "gifted", ovvero possiede un alto potenziale cognitivo. Eppure, in Italia, solo il 2-3% riceve un supporto mirato.
Questa discrepanza non è solo statistica: è un rischio educativo. Senza il giusto riconoscimento, questi alunni affrontano noia, frustrazione e, nei casi più gravi, l'abbandono scolastico. Ma la vera sfida, come suggerito dal recente webinar dell'Associazione EPICT, è capire che il talento fa bene a tutti: se valorizzato, il potenziale del singolo diventa una leva per innalzare il livello dell'intera classe. Ottobre 2025 ha segnato una data spartiacque. Il Senato ha approvato il DDL 180, introducendo per la prima volta un quadro normativo specifico per il riconoscimento e l’inclusione degli studenti ad alto potenziale cognitivo (APC).
Riconoscimento Scientifico: Nasce un Comitato tecnico-scientifico tra MIM e Ministero della Salute per definire criteri chiari e oggettivi.
Supporto alla Didattica: Viene istituito un Piano triennale di formazione per i docenti e nasce la figura del referente scolastico dedicato.
Flessibilità: Il decreto permette ufficialmente l’adozione di Piani Didattici Personalizzati (PDP) e, nei casi previsti, il passaggio a classi superiori (salto di classe).
Il DDL 180 definisce questi alunni come coloro che manifestano una "maggiore e più veloce capacità di apprendimento rispetto ai coetanei". Tuttavia, come ricordano gli esperti (Keating, 2009), la plusdotazione è una costellazione complessa di caratteristiche che va oltre il semplice punteggio del QI.
Un docente attento può cogliere segnali preziosi durante la pratica quotidiana:
Pensiero Divergente: Colgono il senso delle spiegazioni al volo, fanno collegamenti inaspettati tra concetti distanti e pongono domande profonde.
Insofferenza alla Ripetizione: Terminano i compiti molto prima dei compagni e si annoiano di fronte a esercizi meccanici o ripetitivi.
Autonomia Cognitiva: Manifestano un pensiero critico precoce e una spiccata curiosità che li spinge a voler approfondire ogni tema in modo autonomo.
In questo scenario, la tecnologia non è solo uno strumento accessorio, ma un vero e proprio catalizzatore di inclusione. Il digitale permette di superare la didattica "lineare" per abbracciare quella multilivello.
Ecco come il digitale trasforma il talento in risorsa:
Accesso a Risorse Complesse: Quando uno studente termina in anticipo, può esplorare portali di alto profilo come RAI Scuola, National Geographic Kids o le curiosità scientifiche di FocusJunior.
Creatività e Storytelling: Il digitale permette ai gifted di diventare produttori di contenuti. Pensiamo all'uso di app come Art Stories per studiare il patrimonio culturale o alla creazione di mappe parlanti e podcast tramite progetti come #smARTradio.
Personalizzazione dei Tempi: Le piattaforme digitali consentono di modulare la difficoltà delle sfide, offrendo stimoli adeguati a chi ha bisogno di "correre" senza per questo isolarsi dal resto del gruppo.
In particolare la robotica e il coding con la mesa in campo del pensiero computazionale offrono agli alunni ad alto potenziale cognitivo spazi di esplorazione ricchi e stimolanti, per trasformare curiosità e rapidità di apprendimento in progetti concreti, favorendo autonomia, creatività e sfide adeguate al loro ritmo.
Syllabus Certificazione EPICT "Lezioni inclusive". Consulta il syllabus della Certificazione EPICT "Lezioni inclusive" per conoscere le competenze necessarie a svolgere in qualità una attività inclusive col digitale → https://epict.unige.it/certificazioni
Nella Comunità AssoEPICT - Per i membri della Community AssoEPICT materiali e registrazione del webinar del 22 dicembre 2025 COMUNITA' > WEBINAR
Fabemoli, E. Bambini e ragazzi gifted. Plusdotazione e bisogni educativi in ambito scolastico, Ericksonlive - https://www.ericksonlive.it/prodotto/didattica/bambini-e-ragazzi-gifted/